IL MASSAGGIO AYURVEDICO

Se una persona pratica regolarmente il massaggio d’olio, il suo corpo non risente di ingiurie o del lavoro più duro. La sua struttura fisica diventa forte, flessibile ed attraente. Mediante questa pratica il processo dell’invecchiamento è rallentato

Caraka Samhita- Sutra Sthana cap. V, 88-89

In India la vita è strettamente legata alla pratica del massaggio: il primo atto con cui il neonato viene accolto alla nascita è un avvolgimento del corpo con oli ed unguenti che continuerà per i primi anni. Nel corso dell’intera esistenza dell’individuo sarà poi la tradizione Ayurvedica a consegnare al massaggio un ruolo di primo grado come strumento di conservazione e ripristino di uno stato di salute ottimale.

Tra i trattamenti, più comunemente chiamati massaggi, della medicina Ayurvedica il primo è lo SNEHANA, ovvero applicazione di olio, eseguita a mano tramite tecniche principalmente rilassanti. Il trattamento ayurvedico possiede molteplici benefici che predispongono un organismo alla sua guarigione: attiva la circolazione sanguigna e linfatica, rende più facile il nutrimento dei tessuti e l’interscambio dei fluidi corporei con una più efficace eliminazione della tossine. Favorisce l’aumento del trasporto dell’ossigeno nei tessuti e ha un’azione benefica sulla colonna vertebrale; tonifica i muscoli, allevia slogature, contratture, distorsioni, stiramenti, edemi e crampi. Ha inoltre un’azione concreta sul sistema nervoso.

prof2

 

 

 

Poichè la medicina e dottrina ayurvedica è la più antica di cui si ha conoscenza, anche la pratica della oleazione del corpo e il suo successivo sviluppo in trattamenti più compositi e complessi, sembrerebbero costituire la matrice di tutti quelli oggi esistenti ed effettuati. Questo è probabilmente uno degli elementi che più conferiscono “sacralità” ed efficacia ad un trattamento ayurvedico, quando praticato con consapevolezza ed amore.

A ciò va ad aggiungersi la considerazione che un operatore tecnico del benessere in Ayurveda ha o impara poco alla volta ad avere del corpo umano, ovvero come di uno strumento di bellezza e potenzialità immense, verso cui mantenere sempre uno sguardo ed un approccio olistico.

Ad oggi la forma di massaggio tradizionalmente più diffusa, tanto in India quanto in Italia, è ABHYANGAM che raccoglie in sè tutte le peculiari virtù di SNEHANA, elaborate in una serie di pratiche ideali per ciascuna delle tipologie costituzionali (di cui trovi più informazioni nella sezione approfondimento) e per le varie problematiche e disturbi che interessano corpo, mente e psiche della persona trattata.

Le modalità più usate nell’effettuare un massaggio ayurvedico sono lo sfioramento, l’accarezzamento, lo sfregamento, l’allungamento, la pressione, l’impastamento, il pizzicamento: coniugate fra loro in una combinazione armonica danno vita ad un autentico trattamento di benessere e nuova energia.

Per comodità di definizione e comunicazione possiamo radunare i trattamenti ayurvedici nelle macro-categorie di rilassante, decontratturante, drenante, pre o post gara, fatto salvo che per ciascuna persona utilizzatrice potrà venirne effettuato uno specifico e personalizzato, in relazione a richiesta ed esigenze.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Deontologia e dialogo

L’operatore tecnico del benessere in ayurveda in nessun modo si sostituisce al medico o ai medici competenti e curanti che seguono la persona che decide di avvalersi dei trattamenti di cui sopra; allo stesso modo non suggerisce l’interruzione di alcuna cura prescritta nè modifica prescrizioni cliniche o spinge all’uso di sostanze o integratori vari.

E’ invece auspicabile che tra l’operatore e il soggetto si instauri una forma di dialogo e fiducia tale da poter coadiuvare, anche grazie alla pratica del massaggio ayurvedico, altri percorsi medici eventualmente intrapresi.