Il racconto di me

I miei pensieri guidano la mia mano e la mano dimostra se il pensiero è giusto – Ludwig Mies van der Rohe

La mano è il vero organo della civiltà, iniziatore dell’evoluzione umana – Ernst Fischer

L’uomo è intelligente perchè ha le mani – Anassagora

Ho una laurea magistrale in Antropologia culturale ed Etnologia conseguita presso la Università degli studi di Torino. Tra le mie passioni più grandi un posto speciale spetta alla scrittura, in primo luogo poetica, una sorta di fiamma che si è alimentata a fasi alterne nella mia vita, assecondando il grado di attenzione che di volta in volta riuscivo a portare verso me stessa. Da quando ho iniziato ad ascoltarmi in profondità lasciandomi guidare dalla mia più vera natura, magicamente la poesia è ritornata in forma dirompente nella mia vita. In genere tuttavia amo scrivere qualunque cosa mi ispiri il momento e fare così dell’elemento artistico una chiave di apertura ed ascolto verso gli altri ed il mondo esterno nella sua globalità.

Ecco che la mano, attraverso la scrittura, mi permette di accedere ad una prima dimensione del racconto.

Esistono tracce chiare e meno chiare di questa identità ed attività letteraria che vi invito a scoprire più dettagliatamente sulle pagine di un altro mio blog che curo da qualche tempo, dove troverete varie informazioni in merito oltre a letture con cui dilettarvi: www.quellochevale.it

In maniera inversamente proporzionale al grado di temperatura, di luce e dell’espressività e del rigoglio naturalistico, divento poi una lettrice a tratti onnivora e compulsiva: proprio dalle mie divagazioni un po’ ovunque ho raccolto le frasi scritte in epigrafe, i cui significati ho sentito risuonare con particolare sintonia rispetto alla mia professione di massaggiatrice.

PERCHE’ IL RACCONTO DEL CORPO

Il racconto del corpo equivale nella mia esperienza al racconto di una vita poichè ogni tassello di vissuto si inscrive nell’essere umano sia sotto forma di ricordo che ad un livello più sottile e, nei casi in cui questo sia negativo o traumatico, innestando ed attivando varie forme di stress e sofferenza che, in ciascuna persona in una maniera unica e propria, danno luogo a veri e propri blocchi localizzati ed individuabili in più zone corporee.

In più occasioni mi è capitato di sentire l’affermazione che il tatto sia il più sottovalutato dei cinque sensi: non so quanto ciò sia vero però ho sempre percepito, e più che mai lo percepisco oggi, fase in cui la dimensione del contatto si confronta con sfumature sempre nuove e spesso labili, che questo potesse rappresentare una sorta di porta verso una dimensione sacra e sconfinata allo stesso tempo che è quella dell’altro, uno strumento di rara potenza in grado di accrescere sensibilità e comprensione. La mano si fa portatrice ed interprete di questa possibilità permettendomi di innescare una connessione unica e particolare tra me e le persone che tratto.

Questo vuole essere il mio obiettivo e percorso come massaggiatrice ed operatrice olistica.

La narrazione in questo modo diventa spontaneamente anche quella dell’utente, della persona a cui faccio un massaggio che spesso nello spazio e dimensione della seduta, manifesta oltre ad un alleggerimento fisico anche una breccia psico-emotiva che lo invoglia sempre a raccontare qualcosa di sè.

Il cerchio del racconto si chiude definendosi e ridefinendosi ogni volta a questo livello di utilizzo della mia consapevolezza e manualità.


LA MIA ATTIVITA’ COME OPERATORE TECNICO DEL BENESSERE IN AYURVEDA

  • opero come libera professionista effettuando massaggi e trattamenti ayurvedici PARTITA IVA n. 03551350048
  • 2012 – conseguito il CERTIFICATO DI OPERATORE TECNICO DEL BENESSERE IN AYURVEDA CSEN-CONI presso la sede nazionale AIMA di MILANO, con rilascio di attestazione professionale ai sensi della legge n. 4/2013
  • 2001 – conseguito i LIVELLI I e II nella pratica del REIKI

COSA OFFRO E GARANTISCO:

Trattamenti di un’ora circa, su richiesta estendibili ad un’ora e mezza o due, utilizzando olio di mandorle a cui aggiungere eventualmente olii essenziali se richiesti e graditi;

ambiente confortevole, predisposto e adatto alla pratica, anche attraverso l’utilizzo di musica, incensi, olio caldo o altro di cui ci sia necessità;

competenza acquisita negli anni di svolgimento della professione e durante la pratica come allieva dell’accademia;

massima serietà, professionalità, pulizia e discrezione;

capacità di ascolto ed empatia;

disponibilità nel fissare appuntamenti.

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altri modi in cui mi diletto ad utilizzare le mani … 

 

 

 


 

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